Life

My point of view

Archive for the ‘Passioni’ Category

Con il frastuono distinto del silenzio nel cuore

Posted by Mario on January 22, 2010
Posted under Life, Passioni

Alcune volte lo senti arrivare…

…come quando sai che di li a poco arriverà un mal di testa che ti squasserà l’animo, il corpo e…

…ed è inutile barricarti…

                          dietro qualcosa di meraviglioso…
                                        dietro qualcosa di impegnato…
                           dietro qualcosa di pericoloso…
                                 dietro qualcosa disfuggente…

E puntuale arriva… prima un picco di frastuono poi il silenzio assordante. Il Vuoto.

Voglio sentirmi libero da questa onda… Libero dal futuro… Libero Libero Libero!

E forse è solo una condizione mentale. Ma voglio essere Libero di Amare questa Vita che mi è stata regalata senza condizioni senza alcun vincolo… e non dover cercare il senso di ogni cosa che c’è!

…..
…..
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Forse mi basta respirare, solo respirare… profondamente… totalmente, solo ondeggiare con il respiro della Natura… della Vita… forse lasciare tutto ciò che conosco per andare verso ciò che mi attira così…

forse è tardi… forse invece no

Le tre domande

Posted by Mario on August 7, 2009
Posted under Conosci te stesso, History, Life, Passioni

Un racconto su Socrate molto educativo.

Un giorno un uomo andò a trovare Socrate e gli disse: “Sai cosa ho saputo su un tuo amico?”

“Un istante”, rispose Socrate. Prima che tu mi racconti ciò che desideri desiderei farti un test. Quello dei tre colini (passini).

“I tre colini?” chiese l’uomo.

“Prima di raccontarmi tutto quello che vuoi sugli altri, è buono avere del tempo per filtrare quello che va detto. Questo è ciò che io intendo per il test dei tre colini. Il primo colino è quello della Verità. Hai verificato che quello che mi stai per dire è la verità?”, disse Socrate.

“No. L’ho semplicemente sentito…” rispose l’uomo.

“Va bene. Non sai quindi se è vero. Proviamo a filtrarlo in un altro modo utilizzando il secondo colino, quello della Bontà. Quello che stai per dirmi sul mio Amico, è qualcosa di buono?”, chiese Socrate.

“Ah no! Al contrario…” rispose l’uomo.

“Quindi”, continua Socrate, “tu mi vuoi raccontare qualcosa di cattivo su di lui e non sai neanche se le cose che mi stai per dire sono vere o meno. Puoi però ancora passare il test, perché ti resta ancora il terzo colino, quello dell’Utilità. E’ utile che tu mi dica ciò che avrebbe fatto il mio Amico?”

“…non veramente…” rispose un po’ sconcertato l’uomo.

“Allora”, concluse Socrate, “se ciò che mi vuoi raccontare non è né vero, né buono, né utile, perché me lo vuoi dire?”

Tratto dall’Enciclopedia del Sapere Relativo e Assoluto di Edmond Wells, Tomo VI.

Arthur’s Theme

Posted by Mario on October 26, 2008
Posted under Amicizia, CoincidenzeNonCoincidenze, Conosci te stesso, Life, Passioni, Social

E’ la sound track di un delicato film che amo, spesso rivedendolo ho scoperto nuovi modi per comprendere l’abisso in cui si può cadere e, contemporaneamente, l’incommensurabile calore del cuore umano… molte volte nascosto da una forma non convenzionale…
E’ un’estasi quando un’anima che sbanda incontra la luce nel modo più improbabile e più reale che esista…

Christopher Cross – Arthur’s Theme

Lyrics

Once in your life you will find her
Someone who turns your heart around
And next thing you know
You’re closing down the town
Wake up and it’s still with you
Even though you left her way across town
Wonderin to yourself
Hey what have I found

When you get caught
Between the Moon and New York City
I know it’s crazy but it’s true
If you get caught
Between the moon and New York City
The best that you can do
The best that you can do
Is fall in love

Arthur, he does as he pleases
All of his life his masters toys
And deep in his heart he’s just
He’s just a boy
Living his life one day at a time
He’s showing himself a pretty good time
He’s laughing about the way
They want him to be

When you get caught
Between the moon and New York City
I know it’s crazy but it’s true
If you get caught
Between the Moon and New York City
The best that you can do
The best that you can do
Is fall in love

When you get caught
Between the moon and New York City
I know it’s crazy but it’s true
If you get caught
Between the moon and New York City
The best that you can do
The best that you can do
Is fall in love

Colori

Posted by Mario on October 20, 2008
Posted under Passioni, Poesia

Accade
Attraverso le profondita’
in cui cado
seguendo il tuo riflettere
la Vita in ogni direzione
scorgo la vastità dell’animo umano
terribile nella sua infinita capacita’
di incomprensione delle proprie illimitate possibilità

Anelo per secondi,
che la percezione dilata in giorni,
il tono che fa vibrare la mia anima
come quella di un infante che si stupisce
dinanzi le molteplici rappresentazioni della Vita

Accade
quella forma,
quel tono,
quell’intensità,
quella luce,
quell’odore,
quella combinazione di elementi
familiari ed estranei
che rapiscono i sensi, la fantasia,
pizzicano una corda sempre pronta a vibrare con gioia
ma così raramente coinvolta
nei flutti tempestosi delle proprie azioni.

E’ difficile lo sento…

Posted by Mario on November 8, 2007
Posted under Conosci te stesso, Life, Passioni

Ciao.

Ciao a Te, a te che mi conosci da tempo. A te che hai un’idea ed un’aspettativa. E’ difficile scrollarsi di dosso tutto. E io sono il primo che ha estreme difficoltà a farlo. Ma ci provo.

[Inspiro...] [Trattengo...] [Espiro...] (più volte)

Come ha detto Nemo nel blog, e altri Amici a voce.

“Aoooooo!!!! Ma che cazzo stai a fà? Senti per(biiiip)!!!!! Sveglia!”

Eh eh eh questo è il messaggio che ognuno a suo modo mi passa.
Questo è il messaggio che da solo (non solo spronato ovviamente dagli eventi) odo urlare in me.

Ok. Agire non agendo. Parole vuote?

Non so… ma lascio che tutto sia come viene. Non sempre ne sarò capace.
…ma almeno comincio ad essere ciò che sono.

Qualunque cosa sia.
Ed ora Tango (E’ un link, ce ne sono spesso nei post. Lo scrivo per Te.)

Sottofondo costante

Posted by Mario on November 5, 2007
Posted under Life, Passioni

E’ come un sottofondo, un costante e perenne sottofondo. Quando mi alzo la mattina è la prima cosa a cui penso, quando preparo la colazione è sempre lì che non si allontana, quando sparecchio la colazione non posso far a meno di pensarci, quando vado in bagno a lavarmi e mi guardo allo specchio è con me, quando salgo a vestirmi è un vuoto non solo fisico ma intimo, giro per le camere come se potesse materializzarsi, ma non è così, quando esco e metto fuori chicca mi ricorda cosa mi sono dimenticato, quando guido mi sta accanto in silenzio (come lo sono stato io mille e mille volte), attendendo il trenino penso a ciò che potrebbe star facendo, facendo gli squilli è il primo che sento nella mia mano e l’ultimo che non faccio, scrivendo l’ho sempre con me nella mente (se non nel cuore), a lavoro sono pochi i momenti in cui mi abbandona, sulla via del ritorno dal lavoro è lì e sebbene non l’avrei incontrata per ore ancora il desiderio di ascoltare la sua voce è difficile a chetare, prima di iniziare le arti marziali è lì, dopo è prepotente il suo essereci, il rientro a casa è doloroso, la sua mancanza percepibile in ogni angolo, in ogni odore che non pervade il luogo, durante la preparazione della cena è lì, la cena poi è un ingerire per necessità, la passeggiata con chicca e l’immondizia sono delle azioni che mi ricordano le nostre differenze, le abluzioni notturne sono un ricordo costante delle similitudini, il sonno è semplice a far venire, la notte dolorosamente silenziosa, quando mi alzo la mattina è la prima cosa a cui penso…

La natura delle cose (1/3)

Posted by Mario on October 29, 2007
Posted under Passioni, fables

L’alba, la temperatura meno rigida fa breccia nell’assoluta immobilità glaciale. Scricchiolii, improvvisi ruzzoloni di neve si odono per la grande e pacifica distesa bianca. In una radura leggermente rialzata due occhi castani scrutano, un olfatto è impegnato a scoprire il luogo del prodigio.
Si muove con grazia, silenzioso ma imponente. Arriva nel cuore del suo dominio dopo aver superato tronchi ombrosi.
Ancora più in profondità, ancora più nella pace.
Il corpo si ferma guidato dall’attenta sensibilità. E’ lì, lo sente. E’ a pochi passi da lui.
Il grande cervo allunga il collo e con il muso si avvicina ad un grazioso fiore che sta sbocciando. Le sue narici vi si avvicinano. Lo sbuffo caldo del respiro scioglie un po’ di ghiaccio che ancora formava uno scudo gelato attorno al gambo.
Il tempo scorre, l’attesa non è un peso, la grazia di ciò che sta accadendo rapisce i sensi. Lentamente il grande fiore, un’orchidea verde screziata di porpora, apre il suo segreto al mondo, prende tutto, luce ed ombra, caldo e freddo, sole e pioggia. Al suo centro v’è una piccola figura. Il suo colore è in naturale armonia con ciò che l’ha protetta, ma che è pronto a lasciarla fluire nella Vita. La figurina comincia a muoversi, è ancora un pò assonnata, ma i suoi occhi verde smeraldo sono già attenti, sono pieni di energia, pieni di Vita.
La piccola figura di donna stira i suoi arti. Era tanto che non si svegliava. Il suo sguardo si volge verso l’imponente cervo.
“Ciao Haol, ben ritrovato. Vedo oramai che la natura è completamente sbocciata in te. Sei divenuto uno splendido guardiano.” Il cervo inclina di lato la testa. “Salve Ghea è un onore poter assistere al tuo risveglio. Hai riposato bene in questi mesi invernali?” La figurina si lancia dall’orchidea e a pochi centimetri da terra vira bruscamente, si posa leggiadramente sul collo di Haol. “Si, come sempre, come è naturale che sia. Cominciamo il nostro gioco?”
Con sempre maggiore forza il calore di un delicato giorno primaverile risplende intorno a loro, la neve comincia col sciogliersi, i boccioli ad aprirsi alla nuova energia, l’erba a forare il sempre meno compatto strato nevoso, il ghiaccio a far risplendere le sue gocce traslucide nell’aere.
Veloce corre Haol per seguire Ghea nelle sue peregrinazioni ed ovunque giungono il fiorire di nuova vita sboccia in tutta la sua caotica semplicità, in tutta la sua gioiosa energia.
Piccoli e grandi abitanti della foresta festeggiano al loro giungere, brusio, calpestio, gridolini, urli, strilli, è tutto un unica grande sinfonia a più voci, a più strumenti. Tutto sorge dal sonno invernale, tutto rivive nella grande rinascita primaverile.
Il tempo non ha valore tutto accade fluendo, non esiste un prima ed un dopo, accade.
Le sere si susseguono alle mattine in un tentativo si imbrigliare l’energia in un filo temporale ma questa sfugge, curiosa e impertinente alle regole scritte.

P come Promessa

Posted by Mario on October 16, 2007
Posted under Life, Passioni

Ogni promessa è un debito.
I miei debiti li pago sempre.
Chi deve ricevere, riceverà.
E’ semplice coerenza.
Chi non riesce a vivere aiutando ma solo devastando, ne patisca le conseguenze.

Sono un fan sfegatato di…

Posted by Mario on September 15, 2006
Posted under Life, Passioni
Ehilà!E’ già un pò di tempo che seguo questi due blog. Sono stati loro a spingermi ad aprire questo (e quell’altro) e quindi sono loro i responsabili di questa angoscia che vi tedia ad ogni piè sospinto. Vi segnalo i link (che prima o poi riuscirò anche a mettere in un box sulla parte destra del blog…).P.S. Sono blog francesi. Ma spero voi non siate pieni di pregiudizi. Non c’è bisogno che sappiate leggere tale lingua in quanto sono dei disegnatori.Un Crayon dans le Coeur

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Ciaò par Mario

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