Life

My point of view

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Chissà!

Posted by Mario on July 19, 2010
Posted under Life

English text at the end.

Spesso mi chiedo cosa ne sia della nostra impronta energetica quando non siamo più su questo piano. Quando accade quella cosa che qui chiamiamo “morte”.

Devo dire che me lo chiedo di frequente in quanto in questi ultimi anni mi è capitato di incontrare “sorella morte” più volte. Oggi è l’anniversario di una di quelle volte. Mi ricordo molto bene del giorno in cui nonna era all’ospedale e io ero lì. Quando lei, ci fece quel meraviglioso discorso (nonna è stata sempre molto precisa nelle sue volontà e anche molto teatrale, faceva parte del suo carattere), quando si sentì male tra le mie braccia e io dopo averla sostenuta fino all’arrivo dei medici sono praticamente svenuto fuori la porta dell’ospedale eh eh eh eh eh

Mi chiedo cosa ricordi la nostra forma energetica, cosa abbia appreso. Se si è resa conto del bene e del male di cui si è circondata durante questo piccolo grande lasso di tempo che ha scelto per superare le proprie paure, le proprie problematiche irrisolte, i propri limiti!

Qualche volta penso alla possibilità che questi conglomerati di energia senziente si ricordino di tutte le esperienze effettuate… altre volte penso che sia tutto troppo romanzato e che vi sia qualcosa di meno banale dietro… ma poi un noto rasoio mi dissuade…

Penso che prima o poi verificherò di persona.

Per il momento… ovunque tu sia Buon viaggio Nonna.

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I often wonder what became of our energetic footprint when we are no longer on this plane. When that thing happens here called “death.”

I must say that I wonder frequently as in recent years I have come across “sister death” several times. Today is the anniversary of one of those times. I remember very well the day when my grandmother was in the hospital and I was there. When she gave us that wonderful speech (my grandmother was always very precise in his will and also very theatrical, was part of his character), when he fainted in my arms and I have it backed up until the arrival of the doctors, after I almost fainted outside the hospital door eh eh eh eh eh

I wonder what memories save our energy form, what he did learn. If she becomes aware of good and evil that has surrounded during this great little time that she chose to overcome their fears, her own unresolved issues, her limitations!

Sometimes I think the possibility that these conglomerates of sentient energy remember all the experiences made … other times I think it is all too fictional and there is something less banal back … but then a well-known razor deters me …

I think that sooner or later I will verify in person.

For the moment … Have a good trip wherever you are Grandma.

La memoria

Posted by Mario on May 29, 2010
Posted under Events, Life, Mamma, Morning

Ho sempre ritenuto, e ritengo tutt’ora, che la memoria ci definista come entità, come individui, come esseri del tutto speciali.

Per questo motivo, a causa della scarsa dotazione che madre natura mi ha fornito spesso mi sento meno speciale, meno individuo… qualche volta persino meno entità singolare e più in contatto con quello che goffamente chiamiamo Caos… ma poi ne sorgo come quando qualcuno è rimasto in apnea per troppo tempo, come quando si ha l’urgenza di compiere un’azione indispensabile.

Questo qualcosa è spesso un’emozione molto forte, squassante, travolgente. Bene, da questa mezzanotte fino alla prossima ho questo qualcosa di travolgente che mi investe in pieno, ricordo lucidamente tutta la serie di emozioni, sensazioni, immagini, suoni, parole, espressioni, posizioni del corpo, toni della voce, occhi bassi, occhi vitrei, corpo immobile, corpo freddo, gelo non più solo a livello fisico ma più profondo, quando quel freddo ti tocca il cuore e lo fa rallentare, quando suona una tonalità monotona che ti circonda prendendoti dall’interno e non permettendoti di comunicare con alcuno… ed a volte nemmeno con te stesso.

La mattina, le coincidenze, la telefonata con Lada… “Ma che scherzi? Vai non stare neanche a pensarci”. Yogananda che non ha avuto la possibilità di fare ciò che ho fatto io, ma che proprio non facendolo me ne ha data la facoltà.

Le telefonate, le miriadi di telefonate. I messaggi. Tutto per fuggire la realtà e barricarsi dietro il fare. Ognuno si barrica come può, ognuno costruisce le proprie difese… c’è chi vi rimane intrappolato, c’è chi, una volta terminata l’emergenza riesce faticosamente a spogliarsi di quella pesante armatura, leccarsi le ferite sanguinanti fino a farle cicatrizzare e con la nuova esperienza in sé ad andare avanti con una consapevolezza maggiore.

Tutto e nulla.

“Come stai? Vuoi che ti accompagni? Vi seguo ok? Non affaticarti.” Le ultime parole con colei che tanto ha donato di se.

E Come il grigio pellegrino ebbe a dire prima di cominciare la sua ultima battaglia… “Fuggite sciocchi”.

Buona notte Mamma. Ovunque tu sia… Buongiorno.

Si avvicina a passo spedito…

Posted by Mario on April 1, 2010
Posted under Conosci te stesso, Events, Life, Mamma

Si avvicina a passo veloce… sono

3 x 2 x 2 x 3

bellissimo!!!!!

3 come le volte che mi sono trovato dinanzi a sorella morte
2 come le ali che mi piacerebbe avere per librarmi in liberta’
2 come gli anni che sono passati
3 come le volte che ho sentito quella scintilla a cui dovrei dedicare la mia vita

Seconda possibilità

Posted by Mario on February 4, 2010
Posted under Conosci te stesso, Events

Tutti hanno diritto ad una seconda possibilità.

E’ ragionevole. Lo comprende la mia ragione. Lo chiede la società civile. Persino la chiesa.

Ma da una parte c’è la ragione. Dall’altra l’istinto.

Io, nel mio più profondo e recondito anfratto, lì dove alberga l’istinto, quell’essere totalmente dedito ai bisogni primari, non sono d’accordo.

Fortunatamente l’anfratto è profondo e la salita estremamente ripida. Vi sono poche possibilità che egli riesca ad uscire ed a superare tutte le barriere che sono state alzate… ma la sensazione di saperlo completamente contrario non mi fa stare tranquillo.

Bonne nuit meme a toi aussi mon chere instinct.

Con il frastuono distinto del silenzio nel cuore

Posted by Mario on January 22, 2010
Posted under Life, Passioni

Alcune volte lo senti arrivare…

…come quando sai che di li a poco arriverà un mal di testa che ti squasserà l’animo, il corpo e…

…ed è inutile barricarti…

                          dietro qualcosa di meraviglioso…
                                        dietro qualcosa di impegnato…
                           dietro qualcosa di pericoloso…
                                 dietro qualcosa disfuggente…

E puntuale arriva… prima un picco di frastuono poi il silenzio assordante. Il Vuoto.

Voglio sentirmi libero da questa onda… Libero dal futuro… Libero Libero Libero!

E forse è solo una condizione mentale. Ma voglio essere Libero di Amare questa Vita che mi è stata regalata senza condizioni senza alcun vincolo… e non dover cercare il senso di ogni cosa che c’è!

…..
…..
…..
Forse mi basta respirare, solo respirare… profondamente… totalmente, solo ondeggiare con il respiro della Natura… della Vita… forse lasciare tutto ciò che conosco per andare verso ciò che mi attira così…

forse è tardi… forse invece no

Silenziosamente…

Posted by Mario on January 20, 2010
Posted under Events, Morning

Questa mattina ero intento nella lettura e non mi sono accorto di aver passato la fermata del tram quando ho alzato la testa … ho pensato… uhmmm mi sa che sono andato lungo però è stato emozionante…

… torniamo indietro di qualche minuto rispetto all’inizio del racconto… questa mattina sembrava tutto normale ma quando sono uscito c’era uno strano caldo era meno umido di ieri sera, che mi sono congelato per tornare a casa e… d’improvviso ha cominciato a nevicare… silenziosamente, delicatamente come una carezza i fiocchetti si poggiavano sia sulla terra, che sul viso, erano proprio delicati e quando sono sceso alla fermata sbagliata era già tutto bianco!!!

Meraviglioso. Devo dire che nelle grandi città si perde molto di questo contatto con la Natura. Già in una piccola-media città come Nancy hai bisogno di andare verso la periferia per fare questa esperienza meravigliosa.

Un abbraccio silenzioso a tutti.

San Mario 2010

Posted by Mario on January 19, 2010
Posted under Events, Life

Ed anche quest’anno siamo approdati al fatidico giorno in cui si ricorda che un Romano di antica data ha dato la vita per ciò in cui credeva con tutto il suo cuore ed il suo spirito!

Questa volta però a me piace ricordarlo scherzando perché sono convinto che anche nell’estremo fervore del suo atto… egli è stato illuminato da una vena di ilarità… :D

San Mario versione moderna

San Mario versione moderna

Evviva Mariooooooooo!!!!
P.S. Sapete quale è il cognome di Mario del Nintendo? (senza andare a cercare su qualche motore di risposta…)

La nebbia

Posted by Mario on January 14, 2010
Posted under Events, fables

Alla fine ci sono approdato. Sono in Francia. Più precisamente a Nancy. In questo momento dalla finestra del mio studio al sesto piano del palazzo dell’Università dove sto sperimentando il mondo del postdottorato francese non si vede proprio nulla… la nebbia è fitta, compatta, lattiginosa… dopo due settimane di neve che ovattava il senso dell’udito adesso vi è lei che priva anche del senso della vista e se, per inciso, aggiungiamo il raffreddore che priva del senso dell’olfatto abbiamo un uomo che dirige la sua rotta con i due sensi più privati e personali… il che non vuol dire che ciò è male… forse semplicemente la Vita mi sta cercando di comunicare di interiorizzare un po’ di più ciò che arriva…

Ma torniamo alla nebbia… sembra penetrare anche nella stanza… pochi minuti fa si vedevano gli alberi nel parcheggio di fronte ora anche quelli sono stati inghiottiti da questo “nulla che avanza” silenzioso, muto nel suo inquietante incedere, insondabile se non con ciò che ci rende più timorosi… la nostra fantasia…

Dei rumori nel corridoio semideserto… la luce che si spegne… degli scricchiolii sinistri… le porte che cigolano… passi lontani e strascicati… una lieve cantilena giunge alle orecchie… il timore che qualcosa di antico e vendicativo si nasconda per queste sale inanimate… le scale che buie si illuminano di una luce fosforescente…

La nebbia che porta con se il rancore che nascondiamo nell’intimo del nostro cuore… ma anche la gioia! L’ignoto non è latore solo di dubbi e paure… spinge gente come Ulisse, Giasone, Enea, alla ricerca di qualcosa di più che il semplice lasciarsi vivere.

La nebbia oramai circonda tutto, ciechi e sordi al mondo circostante noi vi entriamo illuminati dal nostro spirito.

E’ inevitabile signor Anderson…

Posted by Mario on November 12, 2009
Posted under Events, Life

Si avvicina il 16…

Emozionante!

Sto per dare un colpo alla mia esistenza le cui ripercussioni saranno evidenti (uguali a quelle che giornalmente si generano per ogni singola decisione presa… ma queste sono solo più facilmente riconoscibili).

Milano, Roma, Nancy… Tre filosofie di Vita differenti… una persona e l’impossibilità di seguire tutte le vie contemporaneamente…

Oh my God!

Emozionante.

Specifiche Tecniche moderne… ragioni antiche

Posted by Mario on October 9, 2009
Posted under Non tutti sanno che

SPECIFICHE TECNICHE

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Quando si vede uno Space Shuttle sulla rampa di lancio, si notano i due booster attaccati al serbatoio principale; questi due propulsori sono due razzi a combustibile solido o SRB. Gli SRB sono stati costruiti dalla Thiokol nei propri stabilimenti situati in Utah.

Gli ingegneri che li hanno progettati avrebbero voluto farli un po’ più grossi, ma gli SRB dovevano essere trasportati in treno dalla fabbrica alla rampa di lancio.

Visto che la linea ferroviaria che collega lo Utah alla base di lancio attraversa nel suo percorso alcune gallerie, i razzi dovevano essere costruiti in modo da passarci dentro. I tunnel ferroviari sono poco più larghi di una carrozza ferroviaria, la cui larghezza è a sua volta dettata dallo scartamento dei binari (distanza tra le due rotaie).Lo scartamento standard degli Stati Uniti e di 4 piedi e 8,5 pollici.

(E’ la stessa misura europea solo che noi la esprimiamo in millimetri).

A prima vista questa misura sembra alquanto strana.

Perché è stata scelta? Perché questa era la misura utilizzata in Inghilterra, e perché le ferrovie americane sono state costruite da progettisti inglesi.

Ma perché gli Inglesi le costruivano in questo modo? Perché le prime ferrovie furono costruite dalle stesse persone che, prima dell’avvento delle strade ferrate, costruivano le linee tranviarie usando lo stesso scartamento.

Ma perché i costruttori inglesi usavano questo scartamento? Perché quelli che costruivano le carrozze dei tram utilizzavano gli stessi componenti e gli stessi strumenti che venivano usati dai costruttori di carrozze stradali, e quindi gli assi avevano la stessa larghezza e lo stesso scartamento.

Bene! Ma allora perché le carrozze utilizzavano questa curiosa misura per la larghezza dell’asse?

Perché, se avessero usato un’altra distanza, le ruote delle carrozze si sarebbero spezzate percorrendo alcune vecchie e consunte strade inglesi, in quanto questa era la misura dei solchi scavati dalle ruote sul fondo stradale. Ma chi aveva provocato questi solchi sulle vecchie strade dell’Inghilterra?

Le prime strade di collegamento costruite in Europa (e Inghilterra) furono quelle costruite dall’Impero Romano per le proprie legioni. Prima di allora non vi erano strade che percorrevano lunghe distanze. E i solchi sulle strade?

I carri da guerra romani produssero i primi solchi sulle strade, solchi a cui poi tutti gli altri veicoli dovettero adeguarsi per evitare di rompere le ruote. Essendo i carri da guerra costruiti tutti per conto dell’esercito dell’Impero Romano, essi avevano tutti la stessa distanza tra le ruote.

In conclusione, lo scartamento standard di 4 piedi e 8,5 pollici deriva dalle specifiche originarie dei carri da guerra dell’Impero Romano ed e la misura necessaria a contenere i sederi di due cavalli da guerra.

MORALE

1. la prossima volta che ti capitano in mano delle specifiche tecniche e ti stupisci per il fatto che le misure sembrano stabilite con il culo, magari stai facendo proprio la giusta congettura;

2. la misura standard utilizzata nel più avanzato mezzo di trasporto progettato in questo secolo (i booster dello Shuttle) è stata determinata oltre due millenni or sono prendendo a modello due culi di cavallo!!!

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