Life

My point of view

Archive for October, 2006

Sogni

Posted by Mario on October 25, 2006
Posted under Life, Sogni

Dei sogni che ti irretiscono…

Ancora una volta quella casa, ancora una volta la sensazione di pericolo… ma non diretto nei miei confronti ma verso qualcun altro che non vedo, che non sento… ma so che c’è, è nella casa ma io non riesco a trovarla, a trovarlo…

La sensazione di non poter aiutare qualcuno, penso, sia tra le più frustranti in assoluto. Inizio sempre dalla medesima stanza, il salone, le persone che ci sono le conosco tutte, sebbene non le ricordi in questo momento. Si disperdono, io chiudo, come sempre, i finestroni del salone perché fuori ci sono i dobermann che vogliono entrare e mangiare tutti.

Perdo tempo a far ciò e rimango solo. Sono conscio che sia un sogno, il mio sogno, quello in cui mi sento a casa perché ormai sono immune da tutto quello che mi accade lì dentro, l’ultima volta ho preso a rivoltellate gli zombi che erano entrati e a randellate i dobermann. In quel sogno in quella casa, sebbene possa far paura agli altri io mi ci sento bene, feel perfect inside it.

Comunque. Finito di chiudere l’ultimo finestrone mi accorgo che non c’è nessuno al piano. So che se scendessi in cantina troverei caldo umido, una caldaia sempre accesa e sorprese che oggi non mi va di affrontare e vincere, sono immortale dentro questo luogo… è il mio luogo. Sento che alcuni si sono rifugiati, come sempre, in quella direzione, ma non sento paura provenire di là, almeno non ancora.

Guardo la scala che va ai piani superiori, in quella direzione non vi sono pericoli, oggi men che mai. Che faccio? Dove vado? Non sento nessuno che ha bisogno del mio aiuto ma so che a breve qualcuno ne avrà bisogno. Resto in ascolto. Poi la folgorazione, non sono mai andato a vedere il parco fuori. So che ci sono i dobermann, ma non mi possono far nulla, so come è fatto e… no! Non lo sapevo!

C’è lei. C’è la mia Quercia. Non mia nel senso del possesso ma nel senso di averla vista e riconosciuta, di averla guardata in forme differenti ma averla sempre riconosciuta. Ok, esco. Fa freddo, è buio, ma non c’è la sensazione di paura. C’è un suono in lontananza, non lo riconosco. Cerco la Quercia ma non la trovo, so che c’è, che è in quel grande giardino, che pian piano diviene un bosco.

D’improvviso sento che qualcuno, qualcosa, ha bisogno di aiuto. Non so di preciso dove sia. Sulle prime è una richiesta lontana, poi diviene sempre più pressante… io cerco, corro, mi agito, ma non trovo nulla. La luna splende sulla mia testa, è una notte fredda ma l’odore è buono. Dove sei? Chi sei? Perché non riesco a trovarti?

Mario

La vita… la passione… si sente

Posted by Mario on October 10, 2006
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E’ ricominciato.

Ieri ho avuto il piacere di ricominciare un’attività che porto con me sempre, nel cuore, nella mente e nello spirito… ieri ci siamo tutti ritrovati fisicamente.
Il TaiChi, la meditazione, l’escrima, il kung fu… sono tutte espressioni di una gioia di vivere.

I volti noti che intonano un sorriso, gli occhi felici, quelli diffidenti di coloro che iniziano e non capiscono cos’è tutta quella felicità non richiesta. E’ stata una bella festa, un bell’inizio. Tutti uguali e tutti diversi, tutti simili tra loro e tutti con le loro singole, forti individualità.
Mi meraviglio sempre di quanto si possa provar piacere ad incontrare anime simili, anime che tendono, in modi uguali e diversi, ad una direzione comune.

Possiamo percorrere strade differenti ma la cosa bella è che consciamente o meno sembra essere tutti tesi verso una direzione similare.

Mario

Sopravviventi e sopravvissuti universali

Posted by Mario on October 10, 2006
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I genitori non dovbbero mai sopravvivere ai propri figli“. (Re Theoden – Il Signore degli Anelli – Le due Torri).

La disperazione che ho visto nei volti di quei due genitori è stata evidente. Ma in loro non ho visto la disperazione personale, il loro singolo dolore. Il primo pensiero che ha illuminato quel turbinoso momento è stato il volto, la sensazione che provano le migliaia di genitori che in ogni parte del mondo perdono i propri figli. Ho pensato sia a coloro che li perdono per i più svariati incidenti sia a chi li perde a causa di una guerra non desiderata, ad azioni violente per dimostrare qualcosa, ad ideali in cui non credono, ad interessi economici a cui non partecipano. Ed ho capito l’orrore e la rabbia, il desiderio di vendetta, l’accettazione, la sensazione di incomprensione, la mancanza inaspettata. Tutto ciò ho visto nei volti straziati dei genitori di Carlo. Non c’era solo il dolore per il loro figlio, era una rappresentazione del dolore umano.
In quella mattinata ho ascoltato anche un altro tipo di dolore. Un dolore espresso dai cuori giovani, da chi non immagina assolutamente che la morte possa toccarli. Dagli invincibili. Dall’età della vita che è l’equivalente dell’immortalità. E’ uno shock quando la tua più profonda fede viene scossa così dal profondo. Le loro parole sono state macigni, e come tali sopravvivranno al passar del tempo nella memoria di chi ha avuto il coraggio e la forza di ascoltarle.
E’ emozionante assistere ad un evento del genere, ti squassa dentro.

Difficilmente si può rimanere inerti.
Mario

Desideri…

Posted by Mario on October 3, 2006
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Mi sono accorto che ho tantissimi desideri nel cassettino…

  • Scrittore
  • Praticante di Arti Marziali
  • Disegnatore
  • Viaggiatore
  • Lettore
  • Mago (mago vero non illusionista)
  • Storico
  • Dilatatore temporale

Potrei continuare a lungo la mia lista… mi sono accorto che la professione che esercito ora… non c’è in questa lista… a questo punto due sono le cose…

  1. non c’è perché non è un desiderio… in quanto è già realtà…
  2. non c’è perché mi sono stancato di fare ciò che faccio?

Suppongo la prima… ma non è che la seconda si allontani moltissimo dalla realtà…

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