Una Storia antica…
Si riporta che Mario sia stato un nobile di origine persiana. Giunse a Roma nel 270 per venerare i sepolcri dei martiri insieme alla moglie Marta e ai due figli Audiface ed Abaco. La famiglia, aiutata dal prete Giovanni, si diede a seppellire lungo la via Salaria i corpi di oltre 260 martiri che giacevano uccisi in aperta campagna.Scoperti, vennero interrogati dal prefetto Flaviano e dal governatore Marciano. Rifiutarono di abiurare e di sacrificare agli idoli e furono dunque condannati a morte: gli uomini furono giustiziati lungo la via Cornelia. Marta, in nympha, cioè presso uno stagno poco distante.
Si riporta che una matrona romana, Felicita, diede loro sepoltura in un suo possedimento, lungo la stessa via, al tredicesimo miglio. Qui sorse una chiesa di cui esistono tuttora i ruderi e che fu meta di pellegrinaggi nel medioevo. Oggi è detta tenuta Boccea.
Le loro reliquie ebbero vicende molto complesse: alcune furono traslate a Roma nelle chiese di Sant’Adriano e di Santa Prassede. Un’altra parte fu inviata ad Eginardo nell’828. Questi, biografo di Carlo Magno, le donò al monastero di Seligenstadt.
Mario, con la moglie Marta ed i figli Audiface e Abaco, sono venerati come santi e martiri dalla Chiesa Cattolica.
Le notizie su di loro, pochissime e incerte, derivano dalla Passio di san Valentino, del IV secolo.
Tutte queste informazioni le ho trovate, ovviamente, su Wikipedia
La festa liturgica ricorre il 19 gennaio.
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Perché vi dico tutto questo?… Indovinate un po’? Che giorno è oggi? eh?…




