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Flusso di coscienza,
Life,
MammaI numeri.
I numeri sembrano concetti connaturati alla nostra esistenza, o forse al nostro sviluppo.
Il concetto nasce con la nostra osservazione, o forse anche prima, con il numero dei battiti del corpo che ci ospita, che ci nutre, che ci fa crescere al caldo e ci offre tutto l’Amore di cui è capace.
I numeri sembrano essere degli oggetti privi di qualunque sentimento, sembrano non avere estetica al di fuori delle forme che noi gli diamo, arabi, romani, cinesi, indiani, assiri, egiziani… tutti noi diamo delle forme che poi tendiamo ad esorcizzare ad un concetto ineffabile.
Prendiamo dei numeri a caso 01145799. Con questi simboli possiamo rappresentare una grande quantità di concetti numerici ma che altro?
Qui interviene il nostro intelletto, la nostra capacità di assegnare un significato ad una serie slegata di eventi, di simboli, di idee… a questo punto quella serie di otto numeri può divenir qualunque cosa, e tra tutte le cose io scelgo di dar loro un significato temporale. Fisso il dominio di interpretazione, ora le infinite possibilità si sono notevolmente ridotte… sebbene siano ancora… infinite… eh eh eh giochetti stupidi della matematica ma che fanno comprendere come noi, esseri umani, inventori di conoscenze già esistenti, siamo capaci di scovare legami tra oggetti apparentemente distinti e separati.
Ad esempio il primo ottetto può essere ordinato in questo modo 15 07 1499 e simboleggiare un dato giorno… sette anni dopo la partenza di Colombo per trovare le indie oppure può ordinarsi nel seguente modo 19 04 1975 per rappresentare la data della mia prima festa di compleanno… potrei continuare per molto molto tempo trovando sempre nuove configurazioni che avrebbero un senso per me e probabilmente per altre persone.
Quindi questi otto numeri aprono le porte di, ci connettono a, eventi che si intersecano con la vita di ognuno di noi. Questa magia non finisce mai di sorprendermi e spesso mi lascia sconcertato quando queste intersezioni hanno, o acquisiscono, un significato molto intenso quasi senza volere.
Certo, potremmo pensare che siamo solo noi, solo il nostro intelletto, a scovare quello che desidera trovare…. ma anche se così fosse, loro, i numeri, si prestano molto bene a questo gioco. Così l’ottetto incriminato prende forma, ai miei occhi, di un evento che ha mutato notevolmente la mia esistenza… possiamo dire che senza questo particolare evento, accaduto quel giorno, la mia esistenza non sarebbe stata possibile in questa forma.
01145799 -> 0 1 1 4 5 7 9 9 -> 1 5 0 9 1 9 4 7 -> 15 09 19 47 -> 15/09/1947.
Ed è così che questi concetti platonici, questi simboli impalpabili, per me, hanno un profondo significato. Rappresentano il giorno, il mese e l’anno in cui una persona splendida ha preso forma su questa pietra rotolante nello spazio freddo ed inospitale e dopo qualche anno (guardate che “caso” 1974) ha fatto si che io venissi alla luce.
La mia Mamma, oggi, avrebbe compiuto 61 anni. La sua forma fisica non è più albergo della sua vera essenza e per questo non ha alcun significato, come non lo hanno di per sé questi otto numeri… ma io, noi, siamo comunque calati in questa materia e il dolore che si prova per l’assenza di quella goccia di luce in quella parte di materia si espande, attraversa le carni e giunge fino alle più recondite sinapsi del mio corpo… tocca tutto, fa vibrare ogni singola cellula del mio corpo… ma “stranamente” si infrange contro il sorriso di luce che sta dentro di me. Contro quella goccia luminosa che tutti noi abbiamo dentro e che incessantemente ci sussurra, nella baraonda caotica della Vita, che siamo qui per fare esperienza, e come ha detto non ricordo chi, non biasimo di averla persa ma ringrazio ogni istante che ho potuto trascorrere assieme a Lei.
Buon compleanno sembra fuori luogo dopo tutto ciò che ho detto… ma è ciò che sento di dire e che tutti i figli e tutte le madri di quella goccia di luce diranno in questo momento.