Mamma
Ogni tanto torna, ogni tanto qualche scatolina viene agitata un po’ troppo e quindi cade dal suo ordinato e polveroso scaffale… a quel punto si apre e tutto ciò che vi è riposto dentro esce e raggiunge quel muscolo pulsante che ci fa vivere e ci permette di interpretare la nostra Vita attraverso le sensazioni, le emozioni…
Devo dire che questa scatolina era pericolosamente in bilico e quindi è bastata una sola nota di una canzone per disequilibrare il tutto!
| Mi dispiace – Laura Pausini |
Mamma ho sognato che bussavi alla mia porta
E un po’ smarrita ti toglievi i tuoi occhiali
Ma per vedermi meglio e per la prima volta
Sentivo che sentivi che non siamo uguali
Ed abbracciandomi ti sei meravigliata
Che fossi così triste e non trovassi pace
Da quanto tempo non ti avevo più abbracciata
E in quel silenzio ho detto piano… mi dispiace!
Però è bastato quel rumore per svegliarmi
Per farmi piangere e per farmi ritornare
Alla mia infanzia a tutti quei perduti giorni
Dove d’estate il cielo diventava mare
Ed io con le mie vecchie bambole ascoltavo
Le fiabe che tu raccontavi a bassa voce
E quando tra le tue braccia io mi addormentavo
Senza sapere ancora di essere felice.
Ma a sedici anni io però sono cambiata
E com’ero veramente adesso mi vedevo
E mi senti ad un tratto sola e disperata
Perché non ero più la figlia che volevo
Ed è finita li la nostra confidenza
Quel piccolo parlare che era un grande aiuto
Io mi nascosi in una gelida impazienza
E tu avrai rimpianto il figlio che non hai avuto.
Ormai passavo tutto il tempo fuori casa
Non sopportavo le tue prediche per nulla
E incominciai a diventare anche gelosa
Perché eri grande irraggiungibile e più bella
Mi regalai così ad un sogno di passaggio
Buttai il mio cuore in mare dentro una bottiglia
E persi la memoria mancando di coraggio
Perché mi vergognavo di essere tua figlia!
Ma tu non bussi alla mia porta e inutilmente
Ho fatto un sogno che non posso realizzare
Perché ho il pensiero troppo pieno del mio niente
Perché l’orgoglio non mi vuole perdonare
Poi se bussassi alla mia porta per davvero
Non riuscirei nemmeno a dirti una parola
Mi parleresti col tuo sguardo un po’ severo
Ed io mi sentirei un’altra volta sola.
Perciò ti ho scritto questa lettera confusa
Per ritrovare almeno in me un po’ di pace
E non per chiederti tardivamente scusa
Ma per riuscire a dirti mamma… mi dispiace!
Non è più vero che di te io mi vergogno
E la mia anima lo sento ti assomiglia
Aspetterò pazientemente un altro sogno.
Ti voglio bene mamma… scrivimi… tua figlia.
E’ un po’ complicato che tu mi scriva… ma forse se mi impegno un po’ di più in una certa direzione forse un po’ di pace il mio cuore può averla.
Ciao.


October 8th, 2009 at 11:43 pm
Devo dire che la Pausini non è tra le mie preferite.
Certo, il testo di questa canzone è molto bello, ma penso non si adatti per niente (e per fortuna) al tuo modo di essere.
Secondo me, comunque, tua madre ti scrive ogni giorno, e quando sarai più sereno riuscirai anche a farle arrivare le tue risposte.
October 29th, 2009 at 11:22 am
Le scatoline andrebbero spolverate regolarmente perchè rappresentano il nostro passato ovvero rappresentano noi così come siamo ora.